CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Sabato 20 aprile - ore 21:00
Domenica 21 aprile - ore 16:00 - 21:00
Lunedý 22 aprile - ore 21:00

MA che cosa ci dice

il cervello

ConáPaola Cortellesi,áStefano Fresi,

APRILE D'ESSAI

Giovedý 25 marzo - ore 21:00

sofia


Regia di Meryem Benm'Barek.
Con Maha Alemi, Sarah Perles,
Lubna Azabal, Faouzi Bensa´di.

APRILE D'ESSAI

Mercoledý 1░ maggio - ore 21:00

Bohemian Rhapsody


Regia di Bryan Singer.
Con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee,
Ben Hardy, Joseph Mazzello.

APRILE D'ESSAI

Giovedý 2 maggio - ore 21:00

A Star is born


Regia di Bradley Cooper.
Con Bradley Cooper, Lady GaGa,
Sam Elliott, Andrew Dice Clay

Quesro fine settimana MA COSA CI DICE IL CERVELLO. Regia di Riccardo Milani con Paola Cortellesi e Stefano Fresi.

Continuano le proiezioni del le serate cinematografiche del giovedì con il film SOFIA Regia di Meryem Benm'Barek con Maha Alemi

Prima visione Cinematografo La Filanda

Sabato
20 aprile 2019

Ore 21.00

Domenica
21 aprile 2019

Ore 16.00 e 21.00

Lunedì
22 aprile 2019

Ore 21.00

 

 

 

Interi Euro 5.00

Ridotti Euro 4.00

 

 

Trailer

Ma cosa ci dice il cervello

Regia di Riccardo Milani.

Con Paola CortellesiStefano FresiTomas AranaTeco CelioRemo Girone,Vinicio Marchioni.

Una commedia sociale per raccontare un Paese che ha bisogno di risvegliarsi dal torpore.

Proprio come farà la sua protagonista, Paola Cortellesi, donna abituata alle angherie del quotidiano, alle prepotenze del traffico e che un giorno, rincontrando amici di vecchia data, avrà la forza per alzare la testa e smuovere qualcosa, magari rimettendo le cose al proprio posto.

Così Riccardo Milani all'ottava edizione di Ciné - Giornate di Cinema: "Assistiamo a notizie come pazienti che picchiano medici, genitori e studenti che reagiscono fisicamente con i professori, in generale avvertiamo questo senso di mancanza di rispetto sulla competenza, con la falsa convinzione che siamo tutti capaci di fare tutto.

Vogliamo raccontare proprio questo. Saremo in quattro sceneggiatori, un film scritto a otto mani tra cui quelle di Paola Cortellesi, che racconti quanto siamo affezionati al nostro Paese e al contempo pronti a parlarne senza voler nascondere nulla".

Tutto, ovviamente, in chiave di commedia, la stessa che ha portato a numerosi premi la coppia per il film precedente Come un gatto in tangenziale.

Questa volta Cortellesi interpreta "una donna che quando esce di casa non fa più caso a quello che succede intorno a lei. Attraverso il suo sguardo vogliamo raccontare tutto il Paese, in chiave di divertimento e riflessione".


Marzo d'Essai

Giovedì
25 aprile 2019

Ore 21.00

 

Biglietti:

Intero € 4,00

 

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Sofia

Regia di Meryem Benm'Barek.

Con Maha Alemi, Sarah Perles, Lubna Azabal, Faouzi Bensaïdi, Nadia Niazi, Hamza Khafif

A Casablanca, in Marocco, la ventenne benestante Sofia viene colpita da un malore durante una cena ed è costretta a rivelare alla cugina Lena di essere incinta e di aver rotto le acque.

Raggiunto di nascosto l'ospedale, Sofia dà alla luce una bambina, ma a causa delle severissime leggi marocchine sul sesso fuori dal matrimonio (che prevedono condanne fino a un anno di carcere) è costretta a rintracciare il padre prima che l'ospedale avvisi le autorità.

Non potendo nascondere la cosa ai familiari, Sofia e Lena si recano con le rispettive madri nella casa del ragazzo - che si chiama Omar e vive in un quartiere popolare - e qui viene intavolata una contrattazione che dovrà portare a un matrimonio riparatore. Il buon nome della famiglia di Sofia sarà salvo, mentre Omar e i suoi parenti troveranno un'insperata occasione di riscatto sociale.

Una donna e il suo segreto impossibile da nascondere. Un Paese islamico e il suo rapporto irrisolto con la sessualità. Una società divisa in classi ma unita dagli interessi economici.

Sofia è ricca ma poco bella, un brutto anatroccolo rispetto alla madre e alla zia, signore eleganti della buona società di Rabat, e soprattutto alla cugina e coetanea Lena, che ha lineamenti fini, un padre francese ed è medico. Sofia è protetta dal benessere della sua famiglia, ma non ha un lavoro o un'idea di cosa fare nella vita. Il bambino che porta in grembo all'insaputa di tutti è la sua rivincita e al tempo stesso la sua vergogna; il segno della sua estraneità al mondo familiare e sociale di cui fa parte.

L'esordiente Meryem Benm'Barek, marocchina cresciuta in Belgio, osserva con sguardo critico la vicenda della sua protagonista, facendo emergere in modo sottile eppure spietato le radicate dinamiche sociali che la attraversano. La gravidanza segreta di Sofia svela l'arretratezza dei codici penali e morali del Marocco contemporaneo e di rimando lo scontro di classe fra le due famiglie coinvolte nel caso, entrambe decise per motivi diversi - l'onore per quella di Sofia, la sicurezza economica per quella di Omar - a nascondere dietro la facciata della rispettabilità questioni di puro interesse.


Aprile d'Essai

Mercoledì
1° maggio 2019

Ore 21.00

 

 

 

Biglietti:

Interi Euro 4.00

 

 

 

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Bohemian Rhapsody

Regia di Bryan Singer.
Con Rami Malek, Lucy Boynton, Gwilym Lee, Ben Hardy, Joseph Mazzello, Aidan Gillen.

Da qualche parte nelle suburb londinesi, Freddie Mercury è ancora Farrokh Bulsara e vive con i genitori in attesa che il suo destino diventi eccezionale. Perché Farrokh lo sa che è fatto per la gloria.

Contrastato dal padre, che lo vorrebbe allineato alla tradizione e alle origini parsi, vive soprattutto per la musica che scrive nelle pause lavorative. Dopo aver convinto Brian May (chitarrista) e Roger Taylor (batterista) a ingaggiarlo con la sua verve e la sua capacità vocale, l'avventura comincia.

Insieme a John Deacon (bassista) diventano i Queen e infilano la gloria malgrado (e per) le intemperanze e le erranze del loro leader: l'ultimo dio del rock and roll.

Per il cinema le rockstar presentano un vantaggio: raramente muoiono nel loro letto, piuttosto di overdose, suicidi o annegati. Da qui l'affermarsi di un genere che è rimasto ormai senza fiato.

Un genere che segue uno schema obbligato: l'infanzia modesta, il trauma fondante, l'ascensione con prezzo annesso da pagare quasi sempre con una tossicodipendenza, la caduta, la redenzione a cui segue qualche volta la malattia e la morte. Insomma visto uno, visti tutti.

Ma a questo giro di basso 'immortale' era lecito aspettarsi di più. Invece in Bohemian Rhapsody, proprio come in Ray o in Quando l'amore brucia l'anima - Walk the Line, l'originalità non è in gioco. Quello che conta è la ricostruzione pedissequa e la performance emulativa degli attori.


Aprile d'Essai

Giovedì
2 maggio 2019

Ore 21.00

 

 

 

Biglietti:

Interi Euro 4.00

 

 

 

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A Star is born

Regia di Bradley Cooper.
Con Bradley Cooper, Lady GaGa, Sam Elliott, Andrew Dice Clay, Anthony Ramos, Bonnie Somerville.

Ally fa la cameriera di giorno e si esibisce come cantante il venerdì sera, durante l'appuntamento en travesti del pub locale. È lì che incontra per la prima volta Jackson Maine, star del rock, di passaggio per un rifornimento di gin.

E siccome nella vita di Jack un super alcolico tira l'altro, dalla più giovane età, i due proseguono insieme la serata e Ally si ritrova a prendere a pugni un uomo grande il doppio di lei, reo di essersi comportato da fan molesto. Il resto della storia la conosciamo: la favola di lei comincia quando lui la invita sul palco, rivelando il suo talento al mondo, poi sarà con le sue mani che scalerà le classifiche, mentre la carriera e la tenuta fisica e psicologica di lui rotolano nella direzione opposta, seguendo una china oramai inarrestabile.

La stessa storia, che nelle parole del personaggio di Maine, e nella versione di Bradley Cooper, terzo remake di uno dei melodrammi di maggior fama e successo della storia del cinema, assume l'immagine figurata delle dodici note che separano un'ottava dall'altra: la stessa dozzina, che può però produrre un suono molto diverso a seconda di come la si guarda.

Cooper, insomma, mescola a parole musica e cinema, nel nome dello spettacolo. Tramontata l'epoca dell'ingenuità esibita di Judy Garland e dell'espressività teatrale di James Mason (di cui non rimane che una battuta di dialogo), lontana parecchio anche dallo spirito anni Settanta del secondo remake, con Kristofferson e Streisand (citato nella scena del sopracciglio finto e, in qualche modo, con l'esistenza di un ranch), la versione di Bradley Cooper e Lady Gaga è più interessante per il modo in cui scompiglia ulteriormente le carte di genere dei personaggi e legge il vuoto del presente, piuttosto che per il risultato cinematografico, decisamente modesto.