CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Lunedì 21 gennaio ore 10.00 e 21.00

il viaggio di fanny


GIORNATA DELLA MEMORIA
Ingresso libero
sino ad esaurimento dei posti

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Venerdì 25 gennaio - Ore 21.00
Sabato 26 gennaio - Ore 21.00
Domenica 27 gennaio - Ore 16.00 - 21.00

non ci resta

che il crimine

Regia di Massimiliano Bruno.
Con Alessandro Gassmann, Marco Giallini,

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Prossimamente

Maria

Regina di Scozia

Regia di Josie Rourke.
Con Saoirse Ronan, Margot Robbie,
Jack Lowden, Joe Alwyn.

IL SABATO DEI BAMBINI

Sabato 26 gennaio - ore 16.00

Abbracci

Due Panda stanno costruendo la casa,
ognuna la propria.

Si incontrano. Si guardano. Si piacciono.
E poi?

STAGIONE TEATRALE LA FILANDA

Venerdì 1° febbraio - ore 21.00

Mortimer e Wanda


Compagnia di prosa LUDUS IN FABULA
Una commedia di Marina THOVEZ
Con: Mario ZUCCA e Marina THOVEZ

Questo fine settimana NON CIRESTA CHE ILCRIMIE Con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi.

Prossimamente MARIA REGINA DI SCOZIA. Un film Regia di Josie Rourke.

A febbraio riprende la STAGIONE TEATRALE LA FILANDA con la commedia MORTIMER E WANDA con Mario ZUCCA e Marina THOVEZ

Giornata della memoria

Lunedì
21 gennaio 2019

Ore 10.00

Proiezione riservate alle
scuole del territorio

 

Ore 21.00

Proiezione ad ingresso libero sino ad esaurimento dei posti

 

Trailer

Il viaggio di Fanny

Regia di Lola Doillon.
Con Léonie Souchaud, Fantine Harduin, Juliane Lepoureau, Ryan Brodie, Anaïs Meiringer.

Seconda Guerra Mondiale. Molte famiglie di origine ebraica perseguitate dal regime nazista, si trovano costrette ad affidare i propri bambini a piccole organizzazioni clandestine che li accudiscano e li proteggano mentre, al contempo, cercano di nascondere la loro identità Fanny, un'ebrea dodicenne, separata insieme alle sue due sorelle dai genitori, è costretta dalle circostanze a scappare dal proprio rifugio assieme a un folto gruppo di bambini, per cercare riparo in Svizzera.

Lola Doillon ha portato sullo schermo la vicenda reale di Fanny Ben-Ami narrata nel suo romanzo autobiografico. Oggi la donna ottantaseienne vive a Tel Aviv dove la regista l'ha incontrata. Ne è nato un film che ha una doppia valenza. È infatti in grado di parlare ai più giovani portandoli a conoscenza di una vicenda che va conosciuta perché, come afferma la stessa Fanny oggi.

"Desidero che il mio messaggio venga compreso, affinché alcune cose non si ripetano. Viviamo in un'epoca molto fragile, da ogni parte si levano voci che ricordano moltissimo quelle che si sentivano allora. Questo è molto pericoloso, anche per coloro che non sono ebrei. Perché dopo gli ebrei, andranno in cerca di altri bersagli".

Nella Confederazione Elvetica ci sono ancora oggi testimoni e attori reali di quanto accadde. Assistere a un on the road che ha le radici nel reale in cui è una bambina che cerca di portare in salvo altri bambini può indurre i giovani spettatori a riflettere non solo sul passato ma anche a guardare a se stessi e a chiedersi se l'indifferenza verso il prossimo sia, come sembrerebbe l'imperativo contemporaneo, l'unica via possibile per sentirsi sicuri.

Agli adulti ricorda non solo una fase della storia contemporanea e un evento non ancora raccontato sul grande schermo ma va oltre. Perché ci dice che allora quella bandiera con la croce bianca svettante su un fondo rosso non era solo un vessillo che rappresentava un'appartenenza nazionale ma anche un simbolo di accoglienza per chi cercava scampo da una morte certa. In un periodo in cui tante (troppe) bandiere stanno diventando segnali di esclusione acritica e indiscriminata si tratta di un memento che merita una riflessione.


Cinematografo La Filanda

Venerdì
25 gennaio 2019

Ore 21.00

Sabato
26 gennaio 2019

Ore 21.00

Domenica
27 gennaio 2019

Ore 16.00 - 21.00

 

Interi Euro 5.00

Ridotti Euro 4.00

 

Trailer

Non ci resta che il crimine

Regia di Massimiliano Bruno.
Con Alessandro Gassmann, Marco Giallini, Edoardo Leo, Gianmarco Tognazzi, Ilenia Pastorelli.

Moreno e Sebastiano sono due sfaccendati, anzi, come li definisce l'amico Gianfranco che invece è diventato un uomo di successo, due "poracci".

Ma i tre sono cresciuti insieme, e Moreno e Sebastiano da bambini bullizzavano il piccolo Gianfranco, soprannominandolo "il Ventosa". Con loro c'era anche Giuseppe, che ora fa il commercialista precario e subisce le angherie del suocero, che lo paga solo quando gli pare.

Sebastiano peraltro è intrappolato in un matrimonio infelice e Moreno, pur cercando da sempre il modo di "fare i soldi con la pala", non riesce neppure a pagare gli alimenti arretrati alla ex moglie. Nel tentativo di sfuggire a Gianfranco, Moreno, Sebastiano e Giuseppe si infilano in un cunicolo spaziotemporale che li catapulta all'epoca in cui erano bambini: il giugno 1982, per la precisione.

E poiché l'ultimo grande progetto per "fare i soldi con la pala" di Moreno era guidare un tour dei luoghi frequentati dalla Banda della Magliana, è proprio fra i componenti di quella banda criminale anni '80 che i nostri eroi si ritrovano all'uscita del cunicolo.


Prossimamente al Cinematografo La Filanda

 

 

Interi Euro 5.00

Ridotti Euro 4.00

 

 

Trailer

Maria Regina di Scozia

Regia di Josie Rourke.
Con Saoirse Ronan, Margot Robbie, Jack Lowden, Joe Alwyn, David TennantGuy Pearce.

Scozia, 1561. Maria Stuarda, salita sul trono di Francia dopo aver sposato Francesco II, è rimasta vedova a 18 anni e ha deciso di tornare nella nativa Scozia, di cui è regina per diritto di nascita.

Con il suo ritorno Maria rischia di contendere anche il ruolo di regina d'Inghilterra ad Elisabetta I, che i legittimisti disconoscono come erede di Enrico VIII. Maria ed Elisabetta sono cugine ma praticano religioni diverse, la prima cattolica, la seconda protestante.

E tanto la corte d'Inghilterra quanto quella di Scozia temono che la Stuarda coltivi un legame con la Roma papalina, per tramare in segreto contro il regno anglosassone. "Un papista non siederà mai sul trono d'Inghilterra", sentenziano. Tantomeno una papista: perché l'aristocrazia maschile di Inghilterra e Scozia non è affatto contenta che a contendersi il trono siano due donne.

Se Elisabetta "sceglie di essere un uomo", e di non sposarsi né avere figli, Maria vuole "essere la donna che Elisabetta non è" e sa che potrà assicurare la discendenza reale agli Stuart solo partorendo un erede maschio. Ma il suo destino è segnato, come la Storia insegna, ed è solo una questione di tempo perché debba, diciamo così, chinare la testa.

"L'autorità delle donne genera mostri", proclama John Knox, leader della Riforma Protestante in Scozia e arcinemico della Stuarda. Ma in Maria Regina di Scozia è la political correctness a partorire coacervi al servizio delle sensibilità contemporanee.

Così la corte cinquecentesca d'Inghilterra diventa magicamente mutietnica: aristocratici afrobritannici, l'italiano Davide Rizzio interpretato da un portoricano mulatto, la nobildonna inglese Bess of Hardwick trasformata in una star cinese. L'unico personaggio che contraddice (sgradevolmente) la political correctness è Henry Darnley, la cui omosessualità viene tradotta in "naturale propensione" all'infingardaggine e alla depravazione. Ancora più massiccia è l'influenza su Maria Regina di Scozia del #Time'sUp, che trasforma il racconto di una leggendaria (e storicamente documentata) rivalità fra due aspiranti al trono d'Inghilterra in una sorellanza mal gestita e ostacolata da uomini invidiosi.


Il Sabato dei Bambini

Sabato
26 gennaio 2019

Ore 16.00

 

Biglietti

Bambini dai 3 ai 12 anni
Euro 1.00

Adulti accompagnatori
Euro 5.00

Bambini inferiori ai 3 anni
Ingresso gratuito

 

 

TEATRO TELAIO

Abbracci

Due Panda stanno costruendo la casa, ognuna la propria. Si incontrano. Si guardano. Si piacciono. E poi?
Come si fa a esprimere il proprio affetto? Come far sentire all’altro il battito del proprio cuore? Come si può condividere il bene più prezioso?

E’ necessario andare a scuola, ma una scuola speciale: una scuola d’abbracci. Perché con gli abbracci si possono esprimere tante cose: ci si fa coraggio quando si ha paura, si può festeggiare una vittoria, la gioia di un incontro o la speranza di ritrovarsi quando si va via. E così i nostri due Panda imparano a manifestare le proprie emozioni, fino a condividere la più grande di tutte, quella che rende colorato il mondo e fa fiorire anche i bambù.

Punto di partenza è stata la riflessione sul potere comunicativo di un gesto semplice come l’abbraccio: nasciamo in un abbraccio, l'abbraccio è ciò che più spesso ricerchiamo nei momenti in cui ci sentiamo sconfortati, quando rivediamo qualcuno dopo molto tempo, quando vogliamo esprimere una gioia incontenibile. E’ per eccellenza il gesto della condivisione, dell’unione, della tenerezza. Un gesto che i bambini cercano e sentono come naturale all'interno del loro orizzonte affettivo ma che si deve imparare ad ogni nuovo incontro.

Abbracci segna dunque un nuovo passo del Teatro Telaio verso un'esplorazione fenomenologica degli affetti. Dopo aver assistito alla nascita di unl’amicizia in Storia di un bambino e di un pinguino, in questo nuovo capitolo si parte alla scoperta dell'affettività e di quanto sia difficile esprimerla. Siamo certi che si tratti di un ambito che può far sorridere, emozionare e far riflettere tutti, bambini e adulti.


Stagione Teatrale La Filanda

Venerdì
1° febbraio 2019

Ore 21.00

 

Interi Euro 10.00

Ridotti Euro 8.00

 

 

Prenotazione Biglietti

Compagnia di prosa LUDUS IN FABULA

Mortimer e Wanda

Una commedia di Marina THOVEZ
Con: Mario ZUCCA e Marina THOVEZ

 

Mortimer è un direttore d’orchestra che, all’apice della carriera, abbandona il successo e va a vivere in un rudere di campagna, tagliando i ponti con il mondo. L’isolamento inspiegato, unito alla personalità stravagante, gli guadagnano -non si sa se a torto o a ragione- la fama di pazzo.

A riportarlo nella società dei “normali”, arriva un giorno una psicologa: Wanda. Studiosa vissuta tra i libri, facilmente impressionabile e, a sua volta, piena di nevrosi metropolitane, sembrerebbe la persona meno adatta alla grande missione assegnatale; l’ingenua dottoressa non sa che è proprio per questo che gliel’hanno affidata. Tra i due scoppia la guerra. Impari.

Mortimer ha la superiorità del genio; il narcisismo gli riempie i vuoti lasciati dall’abbandono delle cose, il cinismo lo rende invulnerabile. Wanda, che è più disadattata del suo stesso paziente, non ha difese. E’ troppo fresca, quasi “frescona”. Per lei il nemico non esiste. Esiste solo un uomo, un malato?, comunque un gran bel malato, che sta sprecando la sua vita. E questo lei non lo può sopportare.

Si scoprirà alla fine quale segreto custodisce Mortimer, l’uomo il cui tocco magico incantava le folle? Ma certo. Noi non vi roviniamo la sorpresa, ma non a caso un busto di Beethoven troneggia nella scena, e alla sua voce è affidata la coscienza più alta di questa commedia: in fondo, un ultima sentita, umanissima direzione d’orchestra.