CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Sabato 22 aprile - Ore 21.00
Domenica 23 aprile - Ore 16.00 - 21.00
Lunedì 24 aprile - Ore 21.00
Martedì 25 aprile - Ore 21.00

Lasciati andare


un film di Francesco Amato
con Toni Servillo.

APRILE D'ESSAI

Giovedì 27 aprile - Ore 21.00

LA RAGAZZA

SENZA NOME


di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne.
Con Adele Haenel, Jérémie Renier.

STAGIONE TEATRALE LA FILANDA

Venerdì 28 aprile 2017 - ore 21.00

ROTTE MEDITERRANEE

Testi: Ivo Andric, Paolo Rumiz, Moni Ovadia

Voce: Moni OVADIA

Chitarra e arrangiamenti: Giovanni SENECA

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Sabato 29 aprile - Ore 21.00
Domenica 30 aprile - Ore 16.00 - 21.00
Lunedì 1° maggio - Ore 21.00

La tenerezza


un film di Gianni Amelio
con Elio Germano, Micaela Ramazzotti.

APRILE D'ESSAI

Giovedì 4 maggio - Ore 21.00

moonlight



Regia di Barry Jenkins.
Con Alex R. Hibbert, Ashton Sanders.

Fine settimana: LASCIATI ANDARE un film di Francesco Amato con Toni Servillo.
Giovedì 27 aprile LA RAGAZZA SENZA NOME un film di Luc Dardenne e Jean-Pierre Dardenne.
Prossimo fine settimana in prima visione, LA TENEREZZA, il nuovo film di Gianni Ameliio.
Moni OVADIA chiude la STAGIONE TEATRALE LA FILANDA con ROTTE MEDITERRANEE, recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca.
Definito il cartellone per il MAGGIO MUSICALE IN CHIESA VECCHIA.

Cinematografo la Filanda

Sabato
22 aprile 2017

Ore 21.00

Domenica
23 aprile 2017

Ore 16,00 - 21.00

Lunedì
24 aprile 2017

Ore 21.00

Martedì
25 aprile 2017

Ore 21.00

 

 

 

Trailer

 

Lasciati andare

Regia di Francesco Amato.
Con Toni Servillo, Verónica Echegui, Carla Signoris, Luca Marinelli, Pietro Sermonti

Elia Venezia è uno psicanalista che cura i suoi pazienti anche attraverso l'ipnosi. La sua pigrizia rasenta i languori di Oblomov, la sua taccagneria non riguarda solo il denaro ma anche le energie vitali, che conserva come se dovessero servirgli per qualche esistenza successiva.

Anche il suo rapporto con la moglie Giovanna, da cui è separato in casa (ma l'appartamento in cui abitano è diviso strategicamente in due), sono improntati alla passività: lei gli lava la biancheria, gli cucina il polpettone e il venerdì lo trascina a teatro.

Ma quando la ghiottoneria e il sovrappeso rischiano di creare ad Elia seri problemi di salute, lo psicanalista si vede costretto a fare ciò che detesta con tutto se stesso: un po' di esercizio fisico. Ad allenarlo sarà una improbabile personal trainer, la spagnola Claudia, sciroccata sempre pronta a cacciarsi nei guai ma dotata di una capacità speculare a quella di Elia: lui ristruttura le menti, lei i corpi. Inutile dire che la strana coppia finirà per rivelarsi una preziosa società di mutuo soccorso, e che fra Elia e Claudia nascerà una grande amicizia.

Accanto a Servillo, Veronica Echegui sembra un tricche tracche in perenne scoppiettio, sempre eccessiva e rumorosa, ma occasionalmente capace di un'introspezione psicologica che non ha bisogno di diplomi e lettini da analisi.
Intorno a loro si sviluppa una galleria di personaggi minori capitanata da Carla Signoris nel ruolo di Giovanna, campionessa di saggezza e di ironia: galleria che trova la sua espressione comica più alta in Luca Marinelli, ormai consacrato nell'olimpo degli interpreti più versatili del grande schermo nazionale, qui nei panni del patetico Ettore, un buono a nulla malinconico e balbuziente.


Aprile d'essai

Giovedì
27 aprile 2017

Ore 21.00

 

Biglietti:

Intero € 4,00

 

Recensioni

MyMovies

MediaCritica

Trailer

La ragazza senza nome

Un film di Luc Dardenne, Jean-Pierre Dardenne.
Con Adele Haenel, Jérémie Renier, Olivier Gourmet, Fabrizio Rongione, Thomas Doret.

Jenny Davin è una giovane dottoressa molto stimata al punto che un importante ospedale ha deciso di offrirle un incarico di rilievo. Intanto conduce il suo ambulatorio di medico condotto dove va a fare pratica Julien, uno studente in medicina.

Una sera, un'ora dopo la chiusura, qualcuno suona al campanello e Jenny decide di non aprire. Il giorno dopo la polizia chiede di vedere la registrazione del video di sorveglianza dello studio perché una giovane donna è stata trovata morta nelle vicinanze. Si tratta di colei a cui Jenny non ha aperto la porta. Sul corpo non sono stati trovati documenti.

I fratelli Dardenne si sperimentano sul terreno della detection tanto che inizialmente avevano pensato di avere come protagonista un poliziotto. Abbandonando l'idea hanno ampliato notevolmente il campo di indagine soprattutto sul personaggio, a partire dal titolo. Perché se la dottoressa cerca di scoprire chi sia la ragazza sconosciuta, quasi dovesse risarcirla, offrendole un'identità, per quella porta non aperta, anche lo spettatore si trova davanti a una persona sconosciuta.

Di Jenny non conosciamo nulla se non quello che vediamo, non ci viene fornito il benché minimo elemento che ci consenta di conoscere qualcosa del suo passato o del suo privato al di là di quanto attiene alla sua professione e alla sua ricerca.


Stagione Teatrale La Filanda

Venerdì
28 aprile 2017

Auditorium La Filanda

Ore 21.00

 

Intero € 15,00
Ridotto € 13,00

 

Prenotazione Biglietti

 

 

SILOS Creative

Rotte mediterranee

Testi di Ivo Andric, Paolo Rumiz e Moni Ovadia.

Voce: Moni OVADIA
Voce: Anissa GOUIZI
Chitarra, composizioni e arrangiamenti: Giovanni SENECA

 

“Tutto ciò che questa nostra vita esprime - pensieri, sforzi, sguardi, sorrisi, parole, sospiri - tutto tende verso l'altra sponda, come verso una meta, e solo con questa acquista il suo vero senso. Poiché, tutto è passaggio, è un ponte le cui estremità si perdono nell'infinito e al cui confronto tutti i ponti dì questa terra sono solo giocattoli da bambini, pallidi simboli. Mentre la nostra speranza è su quell'altra sponda.”

Ivo Andric

Rotte Mediterranee è un recital per voce e chitarre basato sullʼintreccio di racconti e canzoni popolari dellʼarea mediterranea e composizioni originali di Giovanni Seneca.

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Prima visione Cinematografo la Filanda

Sabato
29 aprile 2017

Ore 21.00

Domenica
30 aprile 2017

Ore 16,00 - 21.00

Lunedì
1° maggio 2017

Ore 21.00

 

 

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La tenerezza

Regia di Gianni Amelio.
Con Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri.

Lorenzo è un anziano avvocato appena sopravvissuto ad un infarto. Vive da solo a Napoli in una bella casa del centro, da quando la moglie è morta e i due figli adulti, Elena e Saverio, si sono allontanati. O è stato lui ad allontanarli?

Al suo rientro dall'ospedale, Lorenzo trova sulle scale davanti alla propria porta Michela, una giovane donna solare e sorridente che si è chiusa fuori casa, cui l'avvocato dà il modo di rientrare dal cortile sul retro che i due appartamenti condividono. Quella condivisione degli spazi è destinata a non finire: Michela e la sua famiglia - il marito Fabio, ingegnere del Nord Italia, e i figli Bianca e Davide - entreranno nella vita dell'avvocato con una velocità e una pervasività che sorprenderanno lui stesso. Ma un evento ancor più inaspettato rivoluzionerà quella nuova armonia, creando forse la possibilità per recuperarne una più antica.

Ispirato al romanzo "La tentazione di essere felici" di Lorenzo Maraone, il film di Gianni Amelio dichiara le sue intenzioni fin dal titolo: perché il regista va a stanare la tenerezza nascosta nelle stanze della casa oscura di Lorenzo (cui la fotografia di Luca Bigazzi regala ombre profonde e fragili chiaroscuri) e nelle pieghe del viso stanco e chiuso di quell'uomo che dichiara di non amare nessuno.

La tenerezza è un film peripatetico non solo perché deambula lungo corridoi, moli, navate di chiesa e tunnel d'aeroporto come se risalisse altrettanti cordoni ombelicali e si aggira per i vicoli di Napoli con l'irrequietezza sonnambula di Renato Caccioppoli in Morte di un matematico napoletano, ma soprattutto perché cammina intorno al dolore circoscrivendolo in cerchi sempre più stretti senza avere mai il coraggio di entrarci dentro, se non in maniera infantile e violenta.

Tutti i personaggi si parlano, attraverso dialoghi sublimi per delicatezza e intuizione (la sceneggiatura è di Amelio e di Alberto Taraglio), senza dire mai fino in fondo ciò che pensano, eppure ogni loro parola, ogni loro sguardo lascia intravvedere squarci di dolorosa verità, e fa trapelare quel desiderio di essere amati che è, appunto, voglia di tenerezza. Lorenzo parla solo con suo nipote Francesco perché "ai bambini si può dire tutto", eppure a questi adulti da bambini non è mai stato detto nient'altro che ciò che dovevano diventare, e ciò che non avrebbero mai potuto essere.


Aprile d'essai

Giovedì
4 maggio 2017

Ore 21.00

 

Biglietti:

Intero € 4,00

 

Recensioni

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MediaCritica

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Moonlight

Regia di Barry Jenkins.
Con Alex R. Hibbert, Ashton Sanders, Trevante Rhodes, Mahershala Ali, Naomie Harris.

Miami. Little ha dieci anni ed è il bersaglio dei bulli della scuola. Sua madre si droga, e lui trova rifugio in casa di Juan e Teresa, dove può parlare poco ma sa che può trovare le risposte alle domande che più gli premono.

Nero fra soli neri, dei suoi coetanei non condivide l'atteggiamento aggressivo, l'arroganza che indossano fin da piccoli. Chiron non è un duro, ma nemmeno un debole. È gay e, anche se non lo dice, non sa essere chi non è, non sa e non vuole adeguarsi, così si ribella e finisce in prigione. Quando esce, Black è diverso, cambiato, apparentemente un altro, ma sempre lui.

Diviso in tre capitoli, che portano per titoli i differenti nomi del protagonista, Moonlight è un ritratto allo stesso tempo sociologico e introspettivo della vita di un ragazzino gay nel cuore della comunità nera machista e criminale della Florida.

La prima parte racconta lo sguardo degli altri: sono i compagni a chiamarlo Little, stigmatizzandone la sua scarsa importanza e il suo ruolo di vittima sacrificale, ma il ragazzino diventa anche il "piccolo" di Juan, il figlio adottivo a cui passare il testimone. La seconda parte è quella centrale, per collocazione e concetto: Chiron scopre se stesso, il male che fa e la forza che richiede.

L'ultima parte è la sintesi delle altre e il capitolo cinematograficamente più interessante. Black è il soprannome che gli ha detto Kevin, l'unico ragazzo che lo abbia mai sfiorato e questo capitolo è per loro, per misurare chi è cambiato di più, chi si è annullato di più, plasmandosi sul modello del padrino o su una richiesta sociale insoddisfabile.


Maggio Musicale in Chiesa Vecchia - Stagione 2017

 

Domenica 7 maggio 2017 – ore 21.00

BAROCCO ITALIANO

Musiche di: Antonio VIVALDI, Nicola PORPORA, Riccardo BROSCHI.

ACCADEMIA MUSICALE DELL’ANNUNCIATA

Mezzosoprano: Rachel O'Brien
Violino solo: Carlo Lazzaroni
Cembalo e direzione: Riccardo Doni


Sabato 13 maggio 2017 - ore 21.00

WOLFANG AMADEUS MOZART

Sinfonia n. 29 KV 201 in La maggiore.
Concerto per pianoforte n. 15 KV 450 in Si bemolle maggiore

ORCHESTRA DA CAMERA “ARTEVIVA”

Matteo Baxiu - Direttore
Ilario Nicotra - Pianoforte


Sabato 20 maggio 2017 – ore 21.00

MELODRAMMA ITALIANO

Pietro Mascagni “Intermezzo” da Cavalleria Rusticana
Vincenzo Bellini “Casta Diva” da Norma
Gaetano Donizetti “Quel guardo il Cavalier” da Don Pasquale
Giacomo Puccini “Si mi chiamano Mimì” da Bohème
Giuseppe Verdi “E’ strano, è strano…” da Traviata
Pietro Mascagni “Son pochi fiori” da Amico Fritz
Giuseppe Verdi quartetto in mi minore - Trascrizioni di Alberto Cara

 

QUARTETTO D'ARCHI “SCROLLAVEZZA di TOMASO VALDINOCI"

Marco Ferri - Violino
Stefano Lo Re - Violino
Andrea Favalessa - Violoncello
Luca Maggioni - Viola

 

Claudia Pavone - Soprano
Luca Ciammarughi  - Pianoforte


Sabato 27 maggio 2017 – ore 21.00

ROMANTICISMO TEDESCO

Robert Schumann: Fantasiestucke - op. 73
Johannes Brams: Quintetto in Si minore - op. 115

QUARTETTO PEROSI

Enrico Maria BARONI - Primo Clarinetto e Solista dell'Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI.

Conferito all'Associazione la Filanda il CORNIOLO D'ORO

 

 

 

 

 

 

Corniolo d'Oro

La Commissione Comunale costituita per la VI edizione del premio "CORNIOLO D'ORO", presieduta dal Sindaco YURI SANTAGOSTINO, ha conferito alla nostra Associazione la civica benemerenza comunale.

Tale riconoscimento viene conferito una volta all'anno ai cittadini e alle associazioni cornaredesi che con opere concrete abbiano dato lustro alla città.

Il Consiglio Direttivo dell'ASSOCIAZIONE LA FILANDA, nel ringraziare il Sindaco e la Commissione per l'onore concesso, riconfermano l'impegno a continuare a perseguire le finalità contenute nello Statuto dell'Associazione la Filanda, impegno che sarà certamente rinvigorito in virtù del riconoscimento oggi concesso.