![]() |
![]() |
![]() |
La Stagione Teatrale 2010-2011 Auditorium La Filanda - Piazza Libertà - Cornaredo
Biglietto intero per ogni singolo spettacolo € 7,00 |
|||
|
|||
Stagione Teatrale La Filanda
Mercoledì 13 ottobre 2010
Auditorium La Filanda Ore 21.00
|
Compagnia teatrale Spunk Teatro Jena Ridens Commedia Comica di Alessandro Betti e Paola Galassi
Paola Galassi
|
||
A volte il caso decide per noi.
Il direttore di una banca (cinico e permaloso), uno delle sue guardie giurate (perdigiorno e apprensivo), e due ladri (inetti e pasticcioni) si trovano chiusi all’interno del caveau, a causa della sbadataggine dei due cialtroni prestati al crimine.
Il tempo è prezioso e il pericolo incombe, a causa di un sistema di aerazione moderno e sofisticato che ha la caratteristica di ridurre l’emissione d’aria del 70%, dal momento della chiusura del portellone del caveau.
Come ingannare il tempo in attesa di essere salvati? Come al solito ci penserà la televisione.
Questa volta non come semplici spettatori, ma come veri e propri protagonisti.
Sarà proprio l’interesse dei media, maturato intorno a questa situazione, ad accrescere una morbosità tale che li porterà ad un epilogo inaspettato. Per tutti ....... Nessuno escluso.
Siamo in un momento in cui forse troppo spesso la TV ci lascia quanto meno perplessi di fronte alla sua eccessiva invadenza e al suo cinismo, proprio per questo è nata questa commedia che si propone di far divertire su un argomento che nella realtà ci fa soprattutto arrabbiar.
|
|||
|
|||
Amministrazione di Cornaredo Assessorato alla Istruzione, Cultura e Tempo libero
Associazione La Filanda Stagione Teatrale 2010-2011
Sabato 4 dicembre 2010 Ore 21.00
Domenica 5 dicembre 2010 Ore 21.00
Biglietto intero Euro 10,00 Biglietto ridotto Euro 7,00
|
Compagnia Teatri Possibili CALIGOLA di Albert Camus traduzione di Franco Cuomo
Regia: Corrado d'Elia
Con: Corrado d'Elia, Laura Ferrari, Bruno Viola, Vincenzo Giordano, Andrea Tibaldi, Marco Brambilla, Stefano Pirovano, Dario Leone, Antonio Giovinetto, Nastassia Mandelu, Valentina Grancini
Scene: Fabrizio Palla Costumi: Corrado d'Elia
Su una scena semplice ed essenziale, completamente bianca, immagine di solitudine e malattia, spicca il rosso dei pochi oggetti e del sangue, come a lasciar scorgere vive e pulsanti le trame della passione estrema.
Sulle note di walzer ballati dai vivie dai morti, Caligola, bimbo dalla faccia buona, si dibatte in una vasca di palline rosse, metafora del potere che non serve a nulla, ossessionato da fantasmi e visioni terrificanti, circondato da personaggi che non capiscono, non accettano e si difendono con le loro mediocrità.
Tutto è sentimento scoperto, dolore estremo, stralunata malinconia.
Ma è la passione per la vita che anima la sua spinta distruttiva. È la perdita non solo dell'amore, ma della possibilità stessa dell'amore, il vero motore del suo agire sanguinario.
È la coscienza dell'impossibilità per l'uomo di essere libero e felice che lo spinge, in un crescendo di follie omicide alla sua stessa morte. È alla fine la sua profonda, assoluta umanità, che lo rende mostro. Ed è questa attuale, irrinunciabile umanità che lo spettacolo vuole raccontare.
Dal capolavoro di Camus, testo di straziante sentimento, uno spettacolo di forte attualità, metafora della solitudine del potere, della sua inutilità e del dolore umano. |
||
|
|||
Stagione Teatrale La Filanda
Giovedì 10 marzo 2011
Auditorium La Filanda Ore 21.00 |
SLAPSUS Teatro Comico Synphonia
Fabio COMANA
|
||
Quattro impeccabili professori d’orchestra, impettiti e distinti nei loro smoking. Venuti per allietare il pubblico con le più virtuose esecuzioni di musica classica. Muniti dei loro violini, si apprestano ad eseguire il concerto, non prima di averli accordati a dovere. Ma il concerto non riesce a partire…
Una rockstar osannata da migliaia di fan che manda in tripudio non appena sale sul palco. Accenna ad intonare il suo hit più famoso, e la folla è già in visibilio. Ma cosa succederà quando l’impianto del playback salterà e nonostante i problemi tecnici che si aggravano, the show must go on?
Un coro gospel alle prese con uno dei più classici pezzi della storia del jazz, riarrangiato ed eseguito in maniera curiosa ed originale. Peccato che si siano dimenticati di avvertire il solista…
Uno spettacolo che vorrebbe essere un concerto, senza mai riuscirci. Un concerto che diventa teatro comico per la maldestra inadeguatezza degli attori.
In realtà la musica è un pretesto per creare le più imprevedibili e catastrofiche difficoltà agli attori/clown, in linea con la tradizione comica della clownerie e in rigorosa applicazione della famosa legge di Murphy: «se una cosa può andare storta, ci va».
Ne risulta uno spettacolo divertente, leggero, costruito a siparietti, di una comicità garbata e sottile che non cerca macroscopiche gags ad effetto ma si concentra sul ritmo e sull’abilità di una calcolata e precisa concatenazione di inconvenienti, subiti dagli attori con l’ingenuo stupore del clown: il malinconico stupore di rendersi conto che pubblico avrebbe dovuto ascoltare in silenzio una meravigliosa Sinfonia e invece non fa altro che ridere di loro
|
|||
|
|||
Quinta Rassegna Amatoriale Teatro La Filanda
Mercoledì 30 marzo 2011
Auditorium La Filanda Ore 21.00
Ingresso Posto Unico Euro 5,00 |
COMPAGNIA TEATRALE SCENA APERTA Rumori fuori scena
Commedia in tre atti di Michael Frayn
Scenografia ed
allestimento scenico: Mario Colombo e Gerardo Gentile
Regia di: ANNA BERETTA
INTERPRETI:
|
||
Signora Clackett – Dotty Rosy Chianello |
Flavia Brent – Belinda Adriana Mescia |
||
Rumori Fuori Scena è considerato uno dei più straordinari successi teatrali degli ultimi anni.
E' una commedia esilarante dal ritmo incalzante e coinvolgente, la cui peculiarità sta nell'utilizzare, in modo assolutamente originale, il meccanismo del “teatro nel teatro” in una singolare commistione tra la messa in scena di una farsa da parte di una scalcinata compagnia teatrale e un ironico “spaccato” sulla vita reale dei singoli attori.
Un testo che gioca tra il teatro visto dallo spettatore sulla scena e tutto ciò che in realtà accade tra gli interpreti protagonisti dietro le quinte dove il Teatro diventa il palcoscenico della vita dell'uomo/attore.
La farsa da rappresentare finisce per diventare una sorta di proiezione delle relazioni interpersonali tra gli attori e nel corso della tournée l'inadeguatezza dei ruoli rivestiti e i limiti interpretativi, le ansie e le ripicche, gli intrighi amorosi causa di incomprensioni e gelosie, finiranno irrimediabilmente per stravolgerne la messa in scena. |
|||
|
|||
Quinta Rassegna Amatoriale Teatro La Filanda
Giovedì 7 aprile 2011
Auditorium La Filanda Ore 21.00
Ingresso Posto Unico Euro 5,00
|
Il gruppo “Carosello”di Pregnana Milanese presenta due atti unici di Achille Campanile
Visita di condoglianze Pièce tragicomica ai limiti dell'assurdo, basata sul gioco degli equivoci.
La gallina La scena si svolge nella casa di Tito e sua moglie Cecilia, una coppia benestante ma con un rapporto alquanto conflittuale. Sul punto di uscire per recarsi ad una festa in casa di una nobile famiglia del vicinato, la moglie sente il marito canticchiare "cinquecento, la gallina canta..." e ciò è sufficiente a scatenare l'ennesimo litigio: lei sostiene che si debba dire centosessanta, non fosse altro che per mantenere la rima, ma il marito, non intende cedere minimamente. Sentito invano un terzo parere (il maggiordomo, che propende per centosettanta), la faccenda finisce addirittura nelle mani dei rispettivi avvocati. Per dirimere la contesa sarà necessario l'intervento dell'ospite d'onore della festa, la celeberrima soprano Palewski la quale risolverà il dilemma cantando a squarciagola quello che il pubblico attendeva da tempo. |
||
|
|||
Quinta Rassegna Amatoriale Teatro La Filanda
Giovedi 28 aprile 2011
Auditorium La Filanda Ore 21.00
Ingresso Posto Unico Euro 5,00
|
IL MOSAICO La cena dei cretini
Di Francis Veber
Il credo di Pierre Brochant, ricchissimo editore parigino, è riassunto in questo semplice concetto.
Ogni mercoledì, infatti, Brochant partecipa alla famigerata Cena dei Cretini: una cena, appunto, durante la quale ignari sprovveduti - i "cretini" di turno - invitati con una scusa qualunque, sono sbeffeggiati e derisi a loro insaputa da lui e dai suoi sadici amici.
Brochant questa volta è raggiante: ha per le mani un cretino veramente a prova di bomba! Il diavolo, tuttavia, si sa: fa le pentole, ma non i coperchi...E quando l'editore, pregustando il "colpaccio", ma bloccato in casa da un inaspettato colpo della strega, riceve il mite François Pignon - impiegato al Ministero delle Finanze e fanatico costruttore di modellini coi fiammiferi - la situazione precitpita!
Il buonissimo Pignon, del tutto fuori dal suo ambiente e non avvezzo alle sordide trame della Parigi-bene, sgretolerà inesorabilmente a colpi di candore il piedistallo di Brochant - alla completa mercè della sua vittima predestinata - trasformandosi in una micidiale e infallibile macchina combina-guai!
|
||
|
|||
Stagione Teatrale La Filanda
Giovedì 19 maggio 2011
Auditorium La Filanda Ore 21.00 |
Filarmonica Clown Amleto avvisato mezzo salvato Commedia con fantasma
Di: Giampiero Pizzol, Renato Sarti & Filarmonica Clown
|
||
La commedia non è un "Amleto", anche se di lui si parla e sparla, piuttosto è dedicata al "povero Yorick", buffone di corte, maestro d'arte comica e burlesca.
E insieme a Yorick, i protagonisti sono loro: i Clown che Shakespeare volle becchini al cimitero di Elsinore, dunque in qualche modo coinvolti nel dramma e custodi della vita, della morte e dell'arte.
Ma perché i clown nel camposanto? Cos'era per il Bardo l'arte clownesca e quale il suo rapporto con la famosa lezione di teatro impartita da Amleto ai commedianti? Questo è il problema. Da tal quesito muove quest'opera buffa scritta in versi, sicuramente di taglio comico, ma anche con l'intento archeologico di scavare nel sottosuolo teatrale dell'Autore inglese.
Negli scavi viene infatti riesumato il teschio di Yorick e, perché no, anche il suo allegro fantasma. Se appare lo spettro do un re, perché non quello del suo Buffone? Dunque sarà Yorick a capitanare la scalcagnata banda teatrale decisa a sventare la tragedia danese, svelando delitti, scandagliando pensieri e ritraendo anime e corpi di tutti i personaggi. E quale migliore occasione dell'Opera Sveladelitti commissionata dal Pallido Prence a una imprecisata Compagnia di guitti?
Così, due clown e un fantasma, macabra e allegra Filarmonica Clown di stampo medievale, in ossa e calzamaglie, con assi e nasi rossi, si gettano a capofitto nell'impresa. Poiché di ardua impresa si tratta.La loro arte, infatti, si gioca su una scommessa: salvare Amleto, o almeno avvertirlo in tempo di ciò che sta per scatenare. Evitare il male, che sia questo il compito dell'arte teatrale? Può il naso del clown toccar nel segno più della lama dell'Attore?
Per ora la regia ordina: nessuna parodia, ma solo arte comica pura. Così vuole Yorick, Spirito del Teatro, memore del fatto che una verità imparata da un buffone si ricorda per tutta la vita e oltre.
|
|||
![]() |
|||
![]() |
![]() |