Un semplice incidente
Regia di Jafar Panahi.
Con Vahid Mobasseri, Mariam Afshari, Ebrahim Azizi, Hadis Pakbaten, Madjid Panahi.
Padre, madre e figlioletta percorrono di notte una strada in auto quando un cane finisce sotto le ruote. Ciò provoca un danneggiamento al veicolo che costringe ad una sosta per la riparazione temporanea.
Un uomo che si trova sul posto cerca di non farsi vedere perché gli è parso di riconoscere nel conducente dell'auto un agente dei servizi segreti che lo ha sottoposto a violenza in carcere.
Riesce successivamente a sequestrarlo ed è pronto a seppellirlo vivo quando gli viene il dubbio che si tratti di uno scambio di persona. Cercherà conferme in altri che, come lui seppure in misure diverse, hanno subito la ferocia dell'uomo.
Jafar Panahi, scontata la pena inflittagli dal regime iraniano, gira un film in cui la denuncia si fa durissima anche se nell'involucro di una apparente commedia.
Chi cerca un cinema in cui l'impegno civile si ammanti di raffinatezze da cinefili farà bene a tenersi lontano da questo film. Chi invece sente l'urgenza della denuncia di una struttura di repressione in cui si stanno insinuando crepe visibili (soprattutto dopo la discesa nelle piazze delle donne) non potrà non apprezzare il fatto che il coraggioso regista iraniano abbia scelto la strada dell'ironia per poi poter colpire dritto il bersaglio mettendone a nudo la crudeltà.
I suoi protagonisti, la cui presenza a partire da colui che compie il sequestro, procede per accumulo, seppur limitato, sono esseri umani che hanno subito la violenza e la perversione di un potere che si vede come teocratico (deflorare una detenuta prima di ucciderla per far sì che non vada nel paradiso delle vergini) ed è invece solo interessato a conservare sé stesso.
Panahi ne ha conosciuto la pressione e non ha dimenticato gli interrogatori bendato davanti a un muro con un inquirente alle spalle che non smetteva di fargli domande sul perché nel suo cinema non si limitava a mostrare quanto fosse bella la società del suo Paese.
Sabato
29 novembre
Ore 21.00
Domenica
30 novembre
Ore 16.00 - 21.00
Lunedì
1° dicembre
Ore 21.0
Il Maestro
Regia di Andrea Di Stefano.
Con Pierfrancesco Favino, Tiziano Menichelli, Giovanni Ludeno, Dora Romano.
sacrificare ogni cosa per fare di lui un campione - che il ragazzo voglia o no. Raul Gatti è un ex tennista un tempo arrivato agli ottavi di finale al Foro Italico, ma al momento in cura presso un centro di salute mentale.
Raul pubblica un annuncio offrendosi come insegnante privato e il padre di Felice, ingegnere gestionale della SIP privo di grandi disponibilità economiche ma non di sogni di gloria, vede in lui l'uomo ideale per aiutare suo figlio a passare dai tornei regionali a quelli del circuito nazionale, facendogli da maestro accompagnatore. Felice però si rende presto conto che Raul potrebbe non avere nulla da insegnargli su un campo da tennis, ma forse qualcosa su come liberarsi dell'ingerenza paterna.
Con Il maestro Andrea Di Stefano torna alla regia dopo il debutto in L'ultima notte di Amore e affida di nuovo a Pierfrancesco Favino il ruolo centrale del titolo.
Questa volta la sceneggiatura è scritta insieme a Ludovica Rampoldi, e si avverte in positivo la presenza di una mano più esperta e sicura nella cura dei dialoghi e delle svolte narrative, anche se l'impianto essenziale rimane quello de Il sorpasso: un tipo carismatico e seducente ma anche cialtrone e irrisolto porta sulla strada del divertimento e dell'inconcludenza un maschio più giovane e represso. Ma le svolte della trama riguardano anche altri aspetti del rapporto padre-figlio, inespresso nel caso di Raul, castrante in quello di Felice.
Di Stefano può contare non solo sull'istrionismo interpretativo di Favino, che sa passare dall'euforia alla depressione rimanendo in qualche modo credibile, ma anche sulla gravitas del giovanissimo Tiziano Menichelli, già apparso in Denti da squalo e una vera rivelazione attoriale.
Le riprese dei match di tennis risentono di quelle adrenaliniche di Challengers, accentuate dal montaggio secco di Giogiò Franchini, ma il mondo raccontato è quello di match meno sponsorizzati e più alla buona, disputati sullo sfondo di alberghi vecchio stile e località turistiche per famiglie.
Attitudine - nessuna
Regia di Sophie Chiarello.
Con Aldo Baglio, Giacomo Poretti, Giovanni Storti.
Sophie Chiarello accompagna Aldo, Giovanni e Giacomo in un ritorno alle origini che diventa un racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana.
Buen Camino
Regia di Gennaro Nunziante
Con Checco Zalone
Buen camino è il titolo del nuovo film di Checco Zalone che sarà diretto da Gennaro Nunziante, autore insieme a Checco Zalone della sceneggiatura.
Con Buen camino, si rinnova la collaudata e fortunata collaborazione artistica tra Checco Zalone e Gennaro Nunziante, già insieme nei quattro grandi successi che hanno conquistato il pubblico e la critica nel panorama cinematografico italiano: Quo Vado? (2016), Sole a catinelle (2013), Che bella giornata (2011) e Cado dalle nubi (2009).
Venerdì
19 dicembre 2025
Ore 21.00
INGRESSI:
Biglietti Interi Euro 12.00
Biglietti Ridotti Euro 10.00

Compagnia “Esagera”
Un amore di peso
Testo e regia :Marco CAVALLARO
Con: Marco CAVALLARO, Stella PECOLLO, Rosario PETIX, Valentina STRDINI
Una commedia romantica e brillante che affronta, con leggerezza e profondità, il tema dei pregiudizi legati all’aspetto fisico.
Giorgio, giovane pubblicitario, è diviso tra Lara, la sua bellissima e sportiva capo, e Clara, donna ironica e fuori dagli stereotipi, che lo conquista con la sua autenticità. In mezzo, Mario, collega e amico caustico, osserva e commenta con disincanto.
Tra battute fulminanti e situazioni esilaranti, Un amore di peso mette in discussione i modelli di perfezione imposti dalla società e celebra la bellezza dell’unicità.
Al centro della scena, una gigantesca fetta di torta diventa simbolo delle tentazioni e dei conflitti interiori dei protagonisti.
Con un ritmo incalzante e un cast affiatato, lo spettacolo diverte e fa riflettere sul valore dell’autenticità nei rapporti umani.
Un atto d’amore verso l’imperfezione, che trasforma la diversità in punto di forza.
Sabato
20 dicembre 2025
Ore 16.00
Ingresso libero
sino ad esaurimento
dei posti

Ditta Gioco Fiaba
Il canto di Natale
Tratto dal celebre racconto di Charles Dickens.
Regia: Massimiliano ZANELLATI
Coni: Luca CIANCIA , Francesca PINNA, Massimiliano ZANOLETTI.
Spettacolo in collaborazione con la Biblioteca Comunale MariaTeresa Bernasconi
Il Canto di Natale (A Christmas Carol) è una delle opere più famose e popolari di Charles Dickens.
Racconto fantastico sulla conversione dell'arido e tirchio Ebenezer Scrooge visitato nella notte di Natale da tre spettri preceduti da un'ammonizione del defunto amico e collega Marley.
Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l'impegno nella lotta alla povertà e la speranza che lo spirito del Natale sappia portare ognuno di noi a guardarsi dentro per riscoprire i valori dell’amicizia e del buon cuore.
Rispettando il carattere e il ritmo dell’immortale raccontro Ditta Gioco Fiaba ne ha prodotto uno spettacolo di sapore classico capace però di stupire e coinvolgere per gli aspetti moderni e ironici che da sempre contraddistinguono il lavoro della compagnia.
Spettacolo per bambini dai 3 ai 10 anni
Biglietti Interi Euro 15.00
Biglietti Ridotti Euro 12.00
RIDUZIONI: maggiori di 65 o minori di 12 anni.
Venerdì
6 febbraio 2026
Ore 21.00
StArt Lab
Ma che bell'IKEA
Con: Daniela STALTIERI
Venerdì
13 marzo 2026
Ore 21.00
Compagnia "Creadiva"
The speech
Con: Alessandro BIANCHI
Bambini minori di 3 anni ingresso gratuito.
Bambini maggiori di 3 anni Euro 2.00.
Accompagnatori Euro 5.00.
Sabato
17 gennaio 2026
Ore 16.00
Compagnia “Proscenio Teatro Ragazzi”
Pollicino
La celebre fiaba di Perrault narrata da due attori che ne interpretano tutti i personaggi.
Sabato
21 febbraio 2026
Ore 16.00
Compagnia “Il Sipario Onirico”
Raperonzolo
Commedia per ragazzi e famiglie liberamente ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm.
Drammaturgia e Regia: Fabio TOSATO
Con: Elisa BENEDETTI, Mariangela DAMIANO, Fabio TOSATO