Sabato 17 gennaio
Ore 21.00
Domenica 18 gennaio
Ore 16.00 e 21.00
Lunedì 19 gennaio
Ore 21.00
BIGLIETTI:
Interi Euro 6.00
Ridotti Euro 5.00
Buen Camino
Regia di Gennaro Nunziante
Con Checco Zalone
Forte dei suoi successi, dell'affetto sconfinato del suo pubblico e delle cifre da capogiro che puntualmente registra al botteghino, Checco Zalone centellina le sue presenze pubbliche e i suoi film.
Il suo nuovo e già attesissimo Buen Camino, al cinema dal giorno di Natale, il 25 dicembre, arriva a ben cinque anni dall'ultimo Tolo Tolo.
Con una netta e significativa differenza: la regia torna nelle mani di Gennaro Nunziante, a riconfermare il sodalizio fortunato che dimostrò abbondantemente di funzionare, specialmente a livello di incassi, nei precedenti Quo Vado? (2016), Sole a catinelle (2013), Che bella giornata (2011) e Cado dalle nubi (2009).
Tolo Tolo segnava invece il debutto alla regia dello stesso Luca Medici, che trionfò comunque al botteghino con oltre 46.000.000 di euro. Questa volta Checco Zalone sceglie di (co)firmare sceneggiatura e ovviamente performance, accanto alle colleghe Beatriz Arjona e Letizia Arno.
Medusa Film si occupa della distribuzione nelle sale, quanto alla sinossi per ora è trapelato che l'istrionico mattatore dovrebbe interpretare un viziato erede di un impero di fabbricanti di divani, costretto ad abbandonare la vita agiata e a cambiare radicalmente vita.
Dovrà infatti impegnarsi per mettersi sulle tracce della figlia teenager scomparsa. Si ritroverà sul Cammino di Santiago, lungo i percorsi di pellegrinaggio che portano a Santiago di Compostela.
Proprio questo viaggio, improbabile, faticoso e denso di sorprese, diventerà l'occasione preziosa per ricucire il rapporto tra padre e figlia, che finiranno per conoscersi a fondo.
Tornano alcuni dei temi cari alle commedie di Zalone, dal viaggio rocambolesco al confronto ricchezza/povertà, ma anche un gustoso scontro generazionale (dal cinema alla realtà, Medici ha non una, ma due figlie preadolescenti, Gaia e Greta).
Girata tra Italia e Spagna, la nuova commedia, che si preannuncia non meno carica di battute esilaranti delle precedenti e stoccate alle storture della contemporaneità tramite lo stesso umorismo allergico al politicamente corretto di sempre, è stata prodotta da Indiana Production con Medusa Film, in collaborazione con MZL e Netflix.
Sabato
17 gennaio 2026
Ore 16.00
Bambini minori di 3 anni ingresso gratuito.
Bambini maggiori di 3 anni Euro 2.00.
Accompagnatori
Euro 5.00.

Pandemonium Teatro
Mio, Tuo, Nostro
La panchina pubblica
Progetto e Regia: Lisa FERRARI
Con: Giulia MANZINI e Federico PISCITELLO
“Ho visto due bambine piccolissime che giocavano con degli oggetti da cucina. La più grandina, seria, teneva vari oggetti in mano e, quando la più piccola, sorridente, le si è avvicinata e ha teso la mano per prenderle uno degli oggetti, ha strillato:È mio, è mio! E ha stretto al petto gli oggetti. L’altra, senza smettere di sorridere, siè allontanata, ha preso un altro oggetto e si è riavvicinata, ha teso la mano per donarglielo e glielo ha sbattuto violentemente in testa. I genitori, le hanno separate e hanno parlato dolcemente al loro orecchio.
Che sarebbe successo se gli adulti non fossero intervenuti?” (Samuel Beckett) Come “insegnare” ai bambini, anche ai più piccoli, il piacere della condivisione? La bellezza della democrazia? L’importanza della Res publica? Non certo attraverso lezioni barbose, piene di parolone incomprensibili e retorica ammorbante.
Bensì grazie alle divertenti interazioni di due buffi personaggi che si contendono l’uso esclusivo di una panchina pubblica. Attraverso reciproci scherzi esilaranti e pochissime parole, i due scoprono che collaborare è meglio che litigare, giocare e cantare e danzare insieme è meglio che mettersi i bastoni fra le ruote e che una semplice panchina può essere un bel luogo d’incontro piuttosto che un posto da usare da soli.
Spettacolo per Scuola dell’infanzia e 1° ciclo primaria
PER UNA INDISPOSIZIONE DI ELENA CUPIDO, LO SPETTACOLO "POLLICINO" VIENE SOSTITUITO CON "MIO, TUO, NOSTRO"
Sabato 24 gennaio
Ore 21.00
Domenica 25 gennaio
Ore 16.00 e 21.00
Lunedì 26 gennaio
Ore 21.00
BIGLIETTI:
Interi Euro 6.00
Ridotti Euro 5.00
Norimberga
Regia di James Vanderbilt.
Con Russell Crowe, Rami Malek, Leo Woodall, John Slattery, Mark O'Brien
All'indomani della Seconda guerra mondiale, mentre il mondo è ancora sconvolto dagli orrori dell'Olocausto, al tenente colonnello Douglas Kelley, psichiatra dell'esercito americano, viene affidato un incarico senza precedenti: valutare la sanità mentale di Hermann Göring, il famigerato ex braccio destro di Hitler, e di altri alti gerarchi nazisti.
Allo stesso tempo, gli Alleati - guidati dal giudice Robert H. Jackson, affrontano l'impresa titanica di istituire un tribunale internazionale, per far sì che il regime nazista risponda dei propri crimini di fronte alla storia. Nel silenzio delle celle, Kelley ingaggia un intenso duello psicologico con Göring, uomo carismatico e manipolatore. Da quello scontro emerge una domanda che ancora oggi tormenta la coscienza del mondo: stavano eseguendo ordini, erano pazzi o semplicemente malvagi? Sul palcoscenico della storia si apre così il processo di Norimberga, un evento che ha cambiato per sempre la storia e l'umanità.
La 'mostruosa' interpretazione di Russell Crowe ipoteca l'intero film che però, appena distoglie lo sguardo da Hermann Göring, va fuori fuoco.
A Rami Malek il compito di competere con Russel Crowe che riesce a costruire un personaggio che impersonifica il male in maniera molto umana. Anche il confronto attoriale vede vincitori e vinti, proprio come recita il titolo del bellissimo film di Stanley Kramer del 1961 dedicato a Norimberga (Judgment at Nuremberg) con l'interpretazione spaesata e fuori posto di Rami Malek che non può non arrendersi all'affermazione della figura di Russel Crowe, capace di dare una forma fisica espansa, che diventa sostanza, al Maresciallo del Reich, la figura un tempo più vicina a Hitler, poi caduto in disgrazia proprio perché temuto concorrente dal Fuhrer.
James Vanderbilt, sceneggiatore di Zodiac e regista, dieci anni fa, di Truth - Il prezzo della verità, si attiene al libro che ha trasporto sul grande schermo e non indaga questo aspetto interessante degli ultimi anni di Göring ma si concentra sull'allestimento del processo di Norimberga e sul tentativo degli americani di carpire una possibile linea difensiva dei gerarchi nazisti con l'aiuto di psichiatri, proprio come il dottor Douglas Kelley, e di psicologi come Gustave Gilbert che gli verrà affiancato.
La Grazia
Regia di Paolo Sorrentino.
Con Toni Servillo, Anna Ferzetti, Orlando Cinque, Massimo Venturiello, Milvia Marigliano.
Mariano De Santis, il Presidente della Repubblica, è a fine mandato; è infatti entrato nel semestre bianco.
Vedovo da otto anni della moglie Aurora che gli manca sempre tantissimo, cattolico e autore di un manuale di diritto penale definito come l'Himalaya K3, ha due figli: Dorotea, giurista come lui, è sempre al suo fianco e gli controlla sempre i pasti per un'alimentazione sana; Riccardo, musicista (ma non di musica classica come lui aveva sperato) vive a Montréal.
Ma soprattutto si trova davanti a due dilemmi morali.Il primo riguarda la richiesta di grazia per Isa Rocca che ha fatto fuori il marito nel sonno dopo essere stata a lungo maltrattata e per Cristiano Arpa, che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer.
Il secondo: non sa se firmare o no la legge sul diritto all'eutanasia. Sono dubbi che lo tormentano, assieme a un passato che più volta riaffiora e di cui cerca di scoprire delle verità nascoste.
In La grazia ci sono dei legami indissolubili che durano da anni (l'amica Coco Valori), la presenza di fotografie, ricordi del passato, ma soprattutto l'immagine della moglie del Presidente che cammina nei boschi. Forse un flashback, forse una visione, forse un sogno, forse tutte e tre le cose.
Nei primi piani su Servillo il passato scorre continuamente sui suoi occhi accanto alle questioni scottanti (grazia, eutanasia) che deve cercare di risolvere prima della fine del suo mandato.
Nel suo volto si avverte il senso opprimente dell'attesa simile a quella di Titta Di Girolamo in Le conseguenze dell'amore. In più il suo ruolo istituzionale alternato, anzi sovrapposto con la sua dimensione privata, richiama le figure di Giulio Andreotti in Il divo e Silvio Berlusconi in Loro.
Le parole del Papa, di colore, che si muove in scooter in uno dei movimenti riconoscibilissimi del cinema del regista, lo mettono davanti a un bivio: "Il passato è un peso, il futuro un vuoto".
Venerdì
6 febbraio 2026
Ore 21.00
INGRESSI:
Biglietti Interi Euro 12.00
Biglietti Ridotti Euro 10.00

StArt Lab
Ma che bell'IKEA
Di: Gianni CLEMENTI
Regia di: Nicola PISTOIA
Con: Daniela STALTIERI e Massimiliano VADO
Periferia romana. In uno stabile di nuova costruzione si incrociano le vite di due coppie alla ricerca del loro primo appartamento.
La prima, borghese e politically correct, è ancora incerta sull’acquisto e si perde nell’area destinata al bagno. Pochi istanti dopo, dallo stesso bagno, appare un’altra coppia, impegnata nell’identico sopralluogo.
I due non potrebbero essere più diversi dai futuri vicini di casa. Venditore ambulante lui, ex prostituta rumena lei, sono i classici coatti della porta accanto. Le due coppie si ritrovano a condividere lo stesso ambiente, acquistando due appartamenti nello stesso edificio ma su piani diversi.
Il loro stupore per questa convivenza aumenta quando scoprono che le rispettive abitazioni non solo sono identiche strutturalmente, ma hanno anche lo stesso arredamento.
Sotto il segno di IKEA, riconoscono mobili, quadri e soprammobili. E anche le abitudini di vita non sono poi tanto dissimili. Ma cosa possono avere in comune una vegana e una ex prostituta?
Un avvocato progressista e un ultrà tendenzialmente nazista? Inizia così una sorta di frequentazione forzata, per tentare di scoprire il perché di simili sconcertanti coincidenze. Una commedia tutta da ridere, in cui non sarà difficile riconoscere anche una piccola parte della propria vita.
Biglietti Interi Euro 15.00
Biglietti Ridotti Euro 12.00
RIDUZIONI: maggiori di 65 o minori di 12 anni.
Venerdì
13 marzo 2026
Ore 21.00
Compagnia "Creadiva"
The speech
Con: Alessandro BIANCHI
Bambini minori di 3 anni ingresso gratuito.
Bambini maggiori di 3 anni Euro 2.00.
Accompagnatori Euro 5.00.
Sabato
21 febbraio 2026
Ore 16.00
Compagnia “Il Sipario Onirico”
Raperonzolo
Commedia per ragazzi e famiglie liberamente ispirata alla fiaba dei fratelli Grimm.
Drammaturgia e Regia: Fabio TOSATO
Con: Elisa BENEDETTI, Mariangela DAMIANO, Fabio TOSATO