CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Sabato 25 settembre - ore 21:00
Domenica 26 settembre - ore 16:00 e 21:00

Ritorno

a Coccio di morto

Un film di Riccardo Milani.
Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese,
Sonia Bergamasco, Claudio Amendola.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Sabato 2 ottobre - ore 21:00
Domenica 3 ottobre - ore 16:00 e 21:00

qui rido io

Un film di Mario Martone.

Con Toni Servillo, Maria Nazionale,
Cristiana Dell'Anna, Antonia Truppo.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Prossimamente

il silenzio grande

Un film di Alessandro Gassmann.

Con Massimiliano Gallo, Margherita Buy,
Marina Confalone, Antonia Fotaras.

CINEMATOGRAFO LA FILANDA

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no time to die

Un film di Cary Joji Fukunaga.

Con Daniel Craig, La Seydoux,
Ralph Fiennes, Naomie Harris-

Cinematografo La Filanda

Sabato
25 settembre 2021

Ore 21.00

Domenica
26 settembre 2021

Ore 16.00 e 21.00

 

Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

 

Trailer

 

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Come un gatto in tangenziale

Ritorno a Coccia di Morte

 

Un film di Riccardo Milani.
Con Paola Cortellesi, Antonio Albanese, Sonia Bergamasco, Claudio Amendola, Luca Argentero.

Monika è appena stata arrestata perché le sue sorelle gemelle cleptomani hanno nascosto la loro ultima refurtiva in un locale di sua proprietà. L'unica persona che può aiutarla è Giovanni, l'intellettuale progressista con cui ha avuto tre anni prima una breve relazione.

Giovanni riesce ad ottenere per lei una conversione di pena, dal carcere ad una parrocchia di periferia molto impegnata nel sociale, ma la parrocchia sorge proprio accanto al nuovo polo culturale che Giovanni sta contribuendo a lanciare, e la presenza costante di una "coatta della borgata Bastogi" come Monika risulta oltremodo imbarazzante per il politico radical chic con nuova fidanzata cacciatrice di sponsor.

In questo sequel di Come un gatto in tangenziale Riccardo Milani fa la cosa più coraggiosa di tutte: non si accontenta di ripetere pedissequamente la formula del film precedente, che pure aveva avuto un ottimo riscontro al botteghino, ma lavora sull'approfondimento delle storie e dei personaggi, arricchendo la trama di figure di contorno e consentendosi ogni tanto un vero affondo critico.

Ed è una scelta coerente con il tema centrale sia del primo che del secondo film: il divario fra la sinistra al caviale, che predica bene ma non conosce davvero (e snobba) le "masse" cui si rivolge, e le borgate urbane cadute in un degrado tanto economico quanto culturale.


Cinematografo La Filanda

Sabato
4 ottobre 2021

Ore 21.00

Domenica
5 ottobre 2021

Ore 16.00 e 21.00

 

Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

 

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Qui rido io

 

Un film di Mario Martone.
Con Toni Servillo, Maria Nazionale, Cristiana Dell'Anna, Antonia Truppo, Eduardo Scarpetta (II).

Eduardo Scarpetta, popolare e smisurato capocomico, vive per il teatro e per mantenere i suoi figli. Numerosi e (il)legittimi si passano come un testimone Peppiniello, personaggio simbolico di "Miseria e nobiltà".

Tra una sfogliatella e una scappatella, Scarpetta crea il moderno teatro napoletano e una famiglia allargata, un magnifico intreccio di energie e talento che cresce sul palcoscenico e incrementa nel talamo.

In gioventù ha sposato Rosa De Filippo, di cui riconosce il figlio illegittimo, Domenico, e con cui concepisce Vincenzo e Maria, in segreto ha avuto una relazione con Anna, sorellastra di Rosa, da cui ha già avuto due figli. Ma è Luisa, nipote di Rosa, l'amore di cui ha più appetito e da cui nascono Titina, Eduardo e Peppino. Mattatore che non conosce limiti e creanza, scrive "Il figlio di Iorio" per burlarsi del D'Annunzio ("La figlia di Iorio") ma il poeta non apprezza e lo querela. Sulla scena del tribunale dovrà vedersela con giudici e detrattori. Parodia o plagio?

Qui rido io è una questione di paternità, biologica e artistica. È una questione di 'plagio', illegittima appropriazione della paternità di un'opera. È 'faccenda', insomma, di vincoli affettivi ed effetti legali.

Mario Martone, uomo di cinema e di teatro che si confronta ogni giorno con gli attori, i testi e le epoche, rintraccia la poesia semplice dell


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Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

 

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Il silenzio grande

 

Un film di Alessandro Gassmann.
Con Massimiliano Gallo, Margherita Buy, Marina Confalone, Antonia Fotaras, Emanuele Linfatti

Dopo aver diretto con successo il testo di Maurizio De Giovanni a teatro, Alessandro Gassmann ne propone ora la versione cinematografica conservandone l'impianto con, in aggiunta non secondaria, la possibilità di utilizzare una scenografia che gli permette di far scoprire a poco a poco quel personaggio fondamentale che è Villa Primic.

Sono quelle mura, sono quegli spazi che, non vissuti dal protagonista autoseppellitosi nel suo studio biblioteca, vedremo esistere nel momento in cui stanno per perdere la loro funzione di luoghi in cui lasciare (o non lasciare) traccia del proprio passaggio esistenziale. Perché Valerio può indubbiamente rinviare, con la sua presenza di Nome noto e in buona misura pervasivo, alla figura di papà Vittorio ma il legarlo soltanto a questo riferimento significherebbe depauperare un testo e una messinscena che sanno andare oltre.

Gassmann in un'intervista ha affermato di voler fare un "film di una volta": ben vengano questi film quando sono plasmati non solo di professionalità (e qui ce n'è in abbondanza) ma anche di un sentire profondo che si avverte già dalla scelta e dalla prestazione degli attori. Ognuno di loro viene servito dalla macchina da presa che si sente guidata da un collega che conosce in profondità non solo il testo ma anche le loro psicologie e quanto le stesse possano dare ai personaggi.

Se di Buy e di Gallo si potrebbe tornare a ripetere ciò che è noto sulle reciproche capacità interpretative, non si dirà mai abbastanza di Marina Confalone che offre alla sua Bettina un'umanità e una varietà di sfumature che già da sole varrebbero la visione. Lei, che ebbe come Maestro assoluto Eduardo, si trova ora ad agire su un testo che ad alcuni ricorderà Cechov ma che, proprio nel personaggio di Valerio, ha echi di Luca Cupiello.


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Interi Euro 6.00

Ridotti Euro 5.00

 

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No time to die

 

Un film di Cary Joji Fukunaga.
Con Daniel Craig, Léa Seydoux, Ralph Fiennes, Naomie Harris, Ben Whishaw, Rory Kinnear.

Ancora una volta Daniel Craig indossa lo smoking su misura di James Bond e si cala nel suo ruolo più famoso quello dell'agente segreto di Sua Maestà per affrontare nel film No Time to Die un avversario terribile (Rami Malek) che minaccia il mondo intero.

Insomma siamo davanti alla sfida classica tra 007 e il supercattivo di turno in una partita a scacchi che vede come campo di gioco alcuni dei luoghi più suggestivi del pianeta. Ma in realtà No Time to Die, che vanta la regia Cary Joji Fukunaka, è molto più di questo.

La lavorazione di quest'ultimo capitolo della saga di 007 non è stata facile visto che in principio la regia era stata affidata al premio Oscar Danny Boyle, che avrebbe dovuto curare la sceneggiatura insieme al suo storico collaboratore John Hodge. Senza contare che a lungo si è dibattuto se Daniel Craig dovesse ancora una volta - per raggiunti limiti di età - rinunciare alla licenza di uccidere.

Venticinquesimo film dedicato all'iconico personaggio ideato dalla penna di Ian Fleming e quinto episodio della saga che vede nei panni di 007 proprio Daniel Craig, No Time to Die ci mostra in realtà un agente segreto oramai in pensione. James Bond infatti dopo l'avventura che il pubblico conosce come Spectre si è ritirato in Giamaica per vivere con la sua amata Madeleine Swann che ha il volto della bellissima attrice francese Lea Seydoux.

A richiamarlo all'azione non è l'MI6, ma l'amico della Cia, Felix Leiter, l'attore Jeffrey Wright, che abbiamo visto in questo ruolo anche in Casino Royale e in Quantum of Solace. Ma dietro la scomparsa di uno scienziato si nasconde un complotto mortale.