CINEMATOGRAFO LA FILANDA

Venerdė 13 settembre - ore 21.00
Sabato 14 settembre - ore 21.00
Domenica 15 settembre - ore 16.00 e 21.00

martin ender


Regia di Pietro Marcello.
Con Luca Marinelli, Jessica Cressy,
Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi.

OTTOBRE D'ESSAI

Mercoledė 25 settembre - ore 16.00
Giovedė 26 settembre - ore 21.00

dolor y gloria


Regia di Pedro Almodóvar.

Con Antonio Banderas, Asier Etxeandia,
Leonardo Sbaraglia, Nora Navas.

Prossima settimana MARTIN EDEN di Pietro MARCELLO con Luca Marinelli e Jessica CRESSY. Il classico di Jack London affidato al talento di Luca Marinelli.

Gli incontri cinematografi per OTTOBRE D'ESSAI inizieranno giovedì 26 settembre ore 21.00 con il film DOLOR Y GLORIA di Pedro Almodóvar. Qui si puo' trovare l'elenco dei film in programma. Da quest'anno ci saranno anche proiezioni pomeridiane alle ore 16.00 del MERCOLEDI'.

Cinematografo La Filanda

Venerdì
13 settembre 2019

Ore 21.00

Sabato
14 settembre 2019

Ore 21.00

Domenica
15 settembre 2019

Ore 16.00 e 21.00

 

Ingresso:

Intero Euro 6.00

Ridotto Euro 5,00

 

Trailer

Martin Eden

Regia di Pietro Marcello.

Un film con Luca Marinelli, Jessica Cressy, Vincenzo Nemolato, Marco Leonardi, Denise Sardisco.

I tormenti di Martin Eden hanno il volto e il talento di Luca Marinelli (indimenticabile in Lo chiamavano Jeeg Robot) che per il regista Pietro Marcello si è calato in uno dei personaggi classici della letteratura mondiale.

Il film Martin Eden è liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Jack London che ha già avuto diverse versioni cinematografiche e in Italia anche una miniserie tv nel 1979 con Christopher Connelly nei panni del personaggio principale.

La storia del marinaio che per amore vuole salire i gradini sociali così da meritarsi la mano di una giovane borghese (nel film Jessica Cressy dà il volto ad Elena) è alla base della trama del film ambientato a Napoli. Ma per riuscire nella sua scalata sociale Martin Eden decide di raccontare la realtà che vede - vuole essere gli occhi e le orecchie del mondo - diventando uno scrittore.

Autodidatta, a prezzo di grandi fatiche riesce a colmare la sue lacune culturali così da iniziare la sua nuova e più prestigiosa professione. Ma i temi che Martin Eden decide di trattare incentrati sulla lotta di classe lo allontanano sempre di più dall'oggetto del suo amore e anche a mettere in discussione il valore del suo operare. Nel cast insieme ad un sempre più bravo Marinelli troviamo Carlo Cecchi nel ruolo centrale di Russ Brissenden, amico e mentore del più giovane scrittore.

La versione di Martin Eden realizzata da Pietro Marcello non perde la sua ambientazione storica dei primi del Novecento, anche se sceglie il capoluogo partenopeo (dove gira) invece della San Francisco in cui si svolge il libro, e l'intento di denuncia sociale.


Ottobre d'Essai

Mercoledì
25 settembre 2019

Ore 16.00

Giovedì
26 settembre 2019

Ore 21.00

 

 

Ingresso Euro 4.00

 

Trailer

 

 

 

Elenco dei film in programma

Dolor y gloria

Regia di Pedro Almodóvar.

Con Antonio Banderas, Asier Etxeandia, Leonardo Sbaraglia, Nora Navas, Julieta Serrano.

Il regista Salvador Mallo si trova in una crisi sia fisica che creativa. Tornano quindi nella sua memoria i giorni dell'infanzia povera in un paesino nella zona di Valencia, un film da cui aveva finito per dissociarsi una volta terminato e tanti altri momenti fondamentali della sua vita.

Almodóvar (come si definisce ormai in forma icastica da tempo nei titoli di testa dei suoi film) torna ad essere Pedro (anche se sotto le mentite spoglie di Salvador Mallo) e ci parla di sé, del proprio malessere, della difficoltà di portare avanti il pavesiano mestiere di vivere sotto il cielo di Madrid.

Lo fa tenendo sotto controllo quel tanto di automanierismo che progressivamente si era insinuato nel suo cinema e, soprattutto, lasciandosi andare sul piano emotivo. Ciò che non era accaduto in La mala educaciòn, film anch'esso legato al suo vissuto giovanile, avviene qui. Grazie anche alla scelta del giusto alter ego.

Come Federico Fellini aveva trovato in Marcello Mastroianni chi poteva tradurre al meglio il se stesso cinematografico così Pedro Almodóvar ha nell'amico e attore Antonio Banderas una persona a cui può trasferire il proprio sentire più intimo con la certezza di non essere mai tradito, neppure in un incontrollato battere di ciglia.

Perché non è facile mettersi a nudo dinanzi a milioni di persone raccontando senza edulcorazioni il proprio periodo di dipendenza dall'eroina così come lo stretto legame con una figura materna la cui perdita ancora si fa sentire in profondità.

Si parla di un film rinnegato e poi riabilitato per finire con il prenderne di nuovo le distanze in Dolor y gloria. Si mostra come il teatro, con il suo contatto diretto con il pubblico, abbia una valenza ancestrale che conserva in maniera misteriosa anche quando è il cinema che lo mette in scena. Perché sicuramente questo è un film a cuore aperto in cui la speranza di poter rinascere dal liquido salvifico ma anche amniotico è dichiarata già in apertura ma è anche una matura e complessa riflessione sul cinema e sulla sua possibilità di esprimere ciò che può sembrare quasi indicibile.